- Antinfiammatori e analgesici nel dolore mestruale
- Il dolore è un fenomeno altamente soggettivo, la cui percezione è influenzata da fattori emotivi e culturali.
La somministrazione di un analgesico per via sistemica rappresenta l’abituale modalità di trattamento del dolore.
Il dolore mestruale ( dismenorrea ) è un sintomo frequente, caratterizzato da dolore pelvico accompagnato talora da nausea, diarrea, vomito, e cefalea.
La dismenorrea si distingue in primaria e secondaria.. La dismenorrea primaria è presente di norma in donne giovani nullipare con apparato genitale normale; è causata da un aumento della prostaglandina F2alfa, e risponde al trattamento con farmaci antinfiammatori non-steroidei ( FANS ).
La dismenorrea secondaria, invece, può essere un sintomo di endometriosi, può essere associata a menometrorragia o stenosi cervicale, e spesso viene osservata dopo trattamento della displasia cervicale.
Uno degli antinfiammatori più impiegati in campo ginecologico, e meglio tollerati, è l’Ibuprofene.
Buscofen è un antidolorifico, contenente 200 mg di Ibuprofene, che trova indicazione nei dolori di varia origine e natura ( mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari, dolori mestruali ).
La posologia raccomandata di Buscofen è: Compresse: Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno, preferibilmente a stomaco pieno. Non superare comunque la dose di 4 compresse al giorno.
Capsule molli: Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 capsule molli, 2-3 volte al giorno, preferibilmente a stomaco pieno. Non superare comunque la dose di 4 capsule molli al giorno.
L’Ibuprofene non è indicato nei bambini al di sotto dei 12 anni.
Con l’uso dei farmaci antinfiammatori non-steroidei, talvolta, si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica ( eritemi, prurito, orticaria ). E’ di scarso riscontro la nausea o il vomito.
Gli effetti indesiderati regrediscono rapidamente con la sospensione del trattamento.
Dopo breve periodo di trattamento con Ibuprofene senza risultati apprezzabili consultare il medico. I soggetti con asma, febbre da fieno, polipi nasali o infezioni croniche del tratto respiratorio potrebbero manifestare sintomi di ipersensibilità all' Ibuprofene ( asma indotta da analgesici o intolleranza agli analgesici ).
L´uso di Buscofen, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.
La somministrazione di Buscofen dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.
L´uso di Buscofen deve essere evitato in concomitanza di inibitori selettivi della Cox-2 ( Celecoxib, Etoricoxib ).
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l´uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile che occorre per controllare i sintomi.
L’Ibuprofene associato ai corticosteroidi può provocare un aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.
I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il Warfarin ( Coumadin ).
Con gli antiaggreganti piastrinici e gli inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina ( antidepressivi come Citalopram, Fluoxetina, Paroxetina, Sertralina etc) si può avere un aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.
La somministrazione concomitante di Ibuprofene e di farmaci contenenti Digossina, Litio o Fenitoina, può comportare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi ultimi. L'Ibuprofene può ridurre l'efficacia dei diuretici e degli antipertensivi, la somministrazione contemporanea di Ibuprofene e diuretici potassio-risparmiatori può determinare un aumento dei livelli plasmatici di potassio. ( Xagena2011 )
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