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  • Raucedine
  • La raucedine è generalmente dovuta a processi infiammatori che interessano le corde vocali
    La raucedine è una alterazione della voce, o disfonia, a causa della quale essa perde la sua normale sonorità e risulta modificata nel timbro. È generalmente dovuta a processi patologici che determinano una modificazione del margine libero delle corde vocali, le quali, durante la fonazione, non si avvicinano più l’una all’altra in modo corretto e simmetrico, provocando così un’alterata emissione della voce.

    Tra i sintomi della raucedine si ha un abbassamento della voce, che diviene roca, raschiata o sussurrata; se le corde vocali vengono colpite in modo particolarmente intenso si può giungere alla perdita quasi completa della voce, o afonia.

    Inoltre si avverte un’intensa sensazione di bruciore o secchezza in profondità nella gola, e la fastidiosa impressione della presenza di un corpo estraneo, che porta a compiere frequenti tentativi di raschiamento della gola; infine si può avere tosse secca.

    La raucedine è generalmente dovuta a comuni processi infiammatori che interessano le corde vocali, che si presentano, a un esame laringoscopico, arrossate ed edematose; può anche essere dovuta alla presenza di noduli, polipi, angiomi, neoplasie benigne o maligne, paralisi nervose o muscolari, disturbi endocrini da trattamento prolungato con testosterone, pachidermie laringee, leucoplachie.

    È importante non sottovalutare la presenza di raucedine persistente e progressiva, perché in alcuni casi potrebbe rap¬presentare la prima manifestazione di un tumore maligno della laringe situato in prossimità delle corde vocali; questa evenienza può verificarsi più facilmente in soggetti anziani, che abusano di fumo e alcol.

    La diagnosi di raucedine viene effettuata mediante esame laringoscopico; nei casi meno complessi, come per esempio un eccessivo sforzo nell’emissione della voce, il trattamento consiste semplicemente nel riposo vocale, nella riduzione di fumo e sostanze alcoliche e nell’assunzione di molti liquidi, che possono dare sollievo.

    Nei casi complicati può essere d’aiuto l'assunzione di decongestionanti ed antiinfiammatori tramite cicli di inalazioni o aerosol, evitando di eccedere per non asciugare eccessivamente e irritare ulteriormente le corde vocali, oppure il ricorso ai comuni sciroppi impiegati nel trattamento sedativo della tosse secca.

    È possibile anche avvalersi dell’azione balsamica ed emolliente di tisane o caramelle a base di sostanze naturali come miele, menta, mentolo, eucalipto, liquirizia, finocchio, timo, echinacea, ribes nero e malva, anche disponibili in forma di pastiglie o gocce. Raramente è necessario il ricorso alla chirurgia, a meno che non si debba asportare una neoplasia.

    Quando la raucedine è il sintomo d’una laringite virale, è consigliabile limitare il più possibile l'infiammazione della laringe facilitata dagli sbalzi di temperatura, umidificare a sufficienza l’aria degli ambienti in cui si vive, evitare di frequentare luoghi la cui aria contiene un’alta quantità di particelle inquinanti.

    In casi più rari, l’irritazione delle corde vocali causa della raucedine può essere dovuta al verificarsi di rigurgiti notturni; in questi casi, è necessario ricorrere alle norme igieniche per la prevenzione del reflusso gastroesofageo. ( Xagena2011 )



     
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